ALFREDO MARÍA OBURU

ALFREDO MARÍA OBURU

Dopo aver concluso gli studi primari e secondari a Evinayong e a Bata, Alfredo ha iniziato gli studi di filosofia a Niefang nel seminario interdiocesano della Guinea. Giunto in Gabon nel 1975 e, dopo la nomina di P. Filippo Lolong cmf a maestro dei novizi, comincia l’anno di noviziato. L’8 dicembre del 1976 emette la prima professione religiosa nella Congregazione dei Missionari Clarettiani. Nel 1977 nel Seminario Maggiore di Biayenda a Brazzaville continua gli studi. Viene ordinato diacono il 13 dicembre 1980 a Brazzaville da Mons. Batantu arcivescovo di Brazzaville. L’ordinazione presbiterale ha luogo il 22 aprile del 1981 per le mani di Mons. Felicien Makouaka, vescovo di Franceville (Gabon). P. Alfredo inizia il ministero sacerdotale con grande spirito di dedizione e con vero entusiasmo nella diocesi di Franceville dove i clarettiani hanno diverse stazioni missionarie. Nel 1983 i Superiori 1o inviano a Roma per la specializzazione nella vita consacrata. Consegue la licenza in teologia al Claretianum della Pontificia Università Lateranense. Con alle spalle l’esperienza apostolica e dopo gli studi di specializzazione viene avviato al delicato ministero della formazione dei futuri missionari. Dal 1986 al 1988 oltre all’insegnamento di teologia al Saint-Eugène de Mazenod è stato formatore. Per cinque anni poi è stato rettore del Filosofato S. Augustin. Nel 1998 viene trasferito come responsabile dello scolasticato clarettiano di Yaoundè nel Camerun. Durante questo periodo è professore al Teologato Saint Cypried di Ngoya. Questo è un periodo intenso di predicazione, di ritiri ed esercizi spirituali, di formazione di formatori nell’arcidiocesi di Yaoundè. Ha accompagnato anche diverse congregazioni religiose. Nel 2001 viene trasferito di nuovo nel Gabon come superiore regionale.

L’8 marzo 2003 viene nominato vescovo di Ebebyn da Giovanni Paolo II e consacrato il 18 maggio. Inizia con grande zelo la conoscenza della sua diocesi e alcune visite pastorali. Ma nel novembre del primo anno di servizio alla diocesi viene ricoverato in Ospedale a Yaoundè. Data la situazione molto preoccupante viene consigliato di trasferirlo in Italia cosa che subito avviene. Viene ricoverato presso l’ospedale S. Raffaele di Milano ed è immediatamente sottoposto a dialisi tre giorni la settimana. Nel luglio 2004 viene preparato per il trapianto, che risulta possibile e compatibile con una delle sue sorelle. Ma si dovrà ancora attendere. Nel 2006 compie 25 anni di sacerdozio. Si prepara la ricorrenza a Roma in via Dei Banchi Vecchi nella chiesa di S. Lucia del Gonfalone. La celebrazione delle 18.30 di domenica 19 marzo è davvero molto solenne. Sono presenti altri due vescovi del Camerun che provvidenzialmente si trovano a Roma in quei giorni. Mons. Alfredo circondato da tanti amici, in primo luogo dai confratelli e da suore di vari istituti religiosi ringrazia Dio e si dichiara pronto a compiere sempre la sua volontà. L’omelia del giubileo sacerdotale viene tenuta dal P. Generale P. Josep Abella. Finalmente giunge il giorno del sospirato trapianto del rene. Il 2 maggio 2006 nell’ospedale San Raffaele di Milano viene effettuato il trapianto, donatrice la sorella Anastasia. Dopo il primo decorso operatorio tutto va per il meglio. Alfredo si sente rinato e piano piano, pur con cautela, inizia a vivere in modo quasi normale. Comincia anche a pensare di fare un breve viaggio nella sua amata diocesi che fino ad ora ha potuto seguire solo per posta elettronica e via telefono. Dopo le ultime analisi fatte ai primi di agosto con l’autorizzazione quindi dei medici parte, con un aereo messo a disposizione dal Presidente della Repubblica della Guinea Equatoriale: è il giorno 18 agosto 2006. Ha ideato il suo viaggio carico di impegni. Forse eccessivi per una persona sana, molto più per un convalescente come lui. Ma era la gioia di servire la sua chiesa fino a donarle la vita. Dopo i primi impegnativi giorni dal 18 al 24 agosto il medico viene allertato perché Mons. Alfredo si sente debole. Dopo l’assunzione di alcune farmaci Alfredo dice di star meglio ma il medico nota che così non è. Si organizza un ricovero all’ospedale di Bata. La situazione precipita e ci si orienta all’immediato trasferimento in Italia. Ma alle ore 04 di domenica 27 agosto Mons. Alfredo ritorna alla casa del Padre. Ha vissuto una vita intensa di missione e di preghiera. Molti sono stati colpiti dalla sua serenità, dalla sua piacevole allegria e dalla dedizione totale alla missione che Dio gli aveva affidato. Come motto aveva scelto lo stesso di S. Antonio Maria Claret: Caritas Christi urget nos. La carità lo ha davvero consumato come gradita offerta al Dio della vita. Dopo una intensa veglia del 31 agosto nella cattedrale della sua diocesi, sul palco preparato per i festeggiamenti si sono svolte le esequie presiedute dal Nunzio Apostolico. Della nostra Delegazione era presente P. Angelo Cupini, del Governo Generale P. Marcelo Ensema, della missione del Gabon P. Elia Panizza e P. Yves Loussou. Mons. Matogo, missionario clarettiano anch’egli e già vescovo di Ebebiyn, presente anche lui al rito funebre, è stato subito nominato Amministratore della Diocesi vacante del suo pastore.

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